"Oggi, a Napoli, sentiamo il bisogno di una stagione più audace d’impegno da parte delle religioni per riconciliare gli uomini e i popoli, per richiamare alla responsabilità della pace. Perché la pace è minacciata. E la pace ha bisogno di tessitori pazienti e tenaci, che sappiano vivere il realismo dello spirito". Lo ha sottolineato Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nel corso della cerimonia finale del meeting interreligioso in corso nella città partenopea. "Le religioni ha ammonito non sono una bandiera per combattere" ed "è vergognoso quando sono sfruttate dal terrorismo". "Per i credenti ha ricordato Riccardi il sogno di un mondo di pace non è un’utopia, bensì un ideale per cui vivere, lottare, pregare, operare. Un ideale irrinunciabile". Piuttosto, la pace è "un sogno da realizzare con pazienza e per cui pregare con insistenza. È un sogno attorno a cui orientare i sentimenti buoni dei popoli: l’amore, il rispetto per l’altro, la ricerca della giustizia, la pazienza. Perché i sentimenti degli uomini e dei popoli sono importanti. E le religioni ha concluso li orientano in profondità". Riccardi ha quindi condiviso l’idea del card. Sepe di far nascere a Napoli un Forum di studio e di ricerca per il dialogo e la pace.