"Laddove si perde l’orizzonte della pace, laddove si perde lo spirito di preghiera, allora ci sono segnali di violenza che possono scoppiare da un momento all’altro. Aprirsi a Dio vuol dire aprirsi alla pace perché il nostro Dio è un Dio di pace. Se c’è violenza non c’è Dio perché Dio è un Dio di amore, di pace e di giustizia". E’ quanto ha affermato questo pomeriggio il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nel corso di una conferenza stampa a conclusione del meeting interreligioso promosso della diocesi e dalla Comunità di Sant’Egidio". La visita di Papa Benedetto XVI e l’incontro a Napoli ha aggiunto il porporato sono state "tappe feconde per la Chiesa napoletana invitata a costruire un tessuto morale, sociale e religioso capace di aprire i cuori alla tolleranza e alla pace". "L’identità dei napoletani ha detto ancora Sepe sa aprirsi all’altro, non considera mai straniero nessuno, sa accogliere. A Napoli vivono oggi 100 mila extracomunitari e non si sono mai registrati episodi di razzismo e di inaccoglienza. E’ su questo terreno umano che noi possiamo costruire il futuro".