Bartolomeo, dopo aver sottolineato che la Chiesa ortodossa "si muove in questa prospettiva" ha indicato tre punti che "mostrano il contributo del Patriarcato ecumenico al mondo moderno verso la direzione dell’unificazione dell’Europa. Il primo è "l’offerta" e il "vissuto" del senso ortodosso della "persona". Il secondo è il "dialogo con le altre religioni e, in genere, con ogni uomo di buona volontà che abita il pianeta Terra"; il terzo è il rispetto dell’ambiente e, "sicuramente questo si lega al tema della persona". D’altronde ha spiegato quando "l’uomo è vera persona, con il pieno significato del termine, allora rispetta l’altro uomo e l’ambente, la casa in cui abita". "Comprendiamo bene ha poi affermato Bartolomeo I che non siamo gli unici signori della creazione, ma i suoi amministratori e che dobbiamo comportarci versa di essa come ornamento di Dio e come dono di Lui a noi. Verso questo indirizzo devono muoversi anche le legislazioni degli Stati, prima che diventiamo testimoni della catastrofe ecologica".