” “Coniugare unità e pluralismo a patire dal rispetto per "le particolari tradizioni culturali, vissute dai cittadini dell’Unione europea". Su questo binomio si gioca il futuro dell’Europa. Lo ha detto il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I nella lectio magistralis all’Istituto Orientale di Napoli che gli ha conferito la laurea honoris causa. "Crediamo ha spiegato che non sia possibile nel nome di una globale tradizione culturale, abolire le locali eredità culturali, come neppure nel nome delle particolarità culturali di infarcire l’unità dell’Europa, ma anche della moderna società". Il secondo problema che il patriarca ecumenico di Costantinpoli individua in Europa è quello dell’esistenza di diverse correnti religiose e ideologiche "impossibili da trascurare". "Crediamo ha aggiunto che si debba edificare il futuro dell’Europa, rispettando l’altro, le particolari religioni e le differenti ideologie", come deve "essere rifiutato il fondamentalismo, ovunque esso provenga". (segue)” “