Un appello ai sacerdoti di Sicilia per una "pastorale di frontiera", che faccia tesoro dell’esempio di don Fortunato Di Noto. A lanciarlo dal sito della Conferenza episcopale siciliana (www.chiesedisicilia.org) è il direttore dell’ufficio stampa. Nella rubrica "E il bene fa notizia", padre Paolo Fiasconaro sottolinea che "sono in molti a chiedersi perché un prete siciliano da diversi anni ha intrapreso una battaglia coraggiosa contro il dilagare della pedofilia. Le sua motivazioni forti dice – ricadono nella missione e nel ministero proprio di un pastore" che "deve essere spinto dall’ansia di promuovere l’uomo". Evidenziando la difficoltà della "caparbia azione pastorale di don Fortunato, che ha rischiato di persona, denunciando a 360° il degrado di tanta sporcizia e sostituendosi spesso alle autorità pubbliche", padre Fiasconaro lancia un invito: "se tanti ‘don Fortunato’, che spesso hanno puntato il dito contro la sua scelta pastorale scomoda e rischiosa, anche in altri campi di azione si ergessero a difensori di molte forme di annientamento della dignità dell’uomo e di illegalità striscianti che spesso umiliano la persona, si potrebbe finalmente parlare di ‘pastorale di frontiera’, capace di costruire una nuova società e di sollevare tante forme di sofferenza del nostro prossimo".