BENEDETTO XVI A NAPOLI: "SCUOLA, LAVORO E GIOVANI, MA SOPRATTUTTO LOTTA CONTRO LA VIOLENZA"

Serie strategie per la scuola, il lavoro e i giovani. Ma soprattutto "è necessario un intervento che coinvolga tutti nella lotta contro ogni forma di violenza, partendo dalla formazione delle coscienze e trasformando le mentalità, gli atteggiamenti, i comportamenti di tutti i giorni". Lo ha chiesto questa mattina Benedetto XVI nell’omelia pronunciata in piazza Plebiscito a Napoli. Il Santo Padre ha dato voce ai problemi della città di Napoli. Una città – ha detto – dove "non mancano energie sane, gente buona, culturalmente preparata e con un senso vivo della famiglia" ma dove per molti "vivere non è semplice". "Sono tante le situazioni di povertà, di carenza di alloggio, di disoccupazione o sottoccupazione, di mancanza di prospettive future". Il Santo Padre ha parlato anche del "triste fenomeno della violenza. Non si tratta – ha detto – solo del deprecabile numero dei delitti della camorra, ma anche del fatto che la violenza tende purtroppo a farsi mentalità diffusa, insinuandosi nelle pieghe del vivere sociale, nei quartieri storici del centro e nelle periferie nuove e anonime, col rischio di attrarre specialmente la gioventù". Per i giovani, il Papa ha chiesto alle autorità presenti di "intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull’aiutare i giovani a gestire il tempo libero".