” ” ” “Tra gli aspetti trattati da Palazzani c’è quello del "femminismo di genere", consistente ha spiegato la relatrice nello svalutare "la differenza sessuale naturale ritenendola un elemento da negare e combattere, in quanto ha determinato e continua a determinare la fissazione di ruoli e a costruire gerarchie di potere; la famiglia fondata sul matrimonio e la femminilità identificata con la maternità biologica e l’accudimento domestico, sono considerate costruzioni maschiliste da decostruire e di cui disfarsi per progettare biopoliticamente una società che superi la differenza sessuale, liberando la donna dall’oppressione patriarcale". Palazzani ha poi notato che "l’obiettivo del femminismo di genere è quello di attribuire alle donne il biopotere o potere sul proprio corpo". Da qui secondo Palazzani emerge anche la richiesta di tecnologie riproduttive "per consentire alla donna di emanciparsi dal ruolo riproduttivo", come pure della fecondazione assistita in vitro omologa o eterologa (con donatore esterno anonimo). E ancora: emerge la richiesta alla surrogazione della maternità (gratuita o retribuita), alla ectogenesi e alla clonazione (che consentirebbe alla donna di produrre una figlia, autonomamente mediante prelievo di cellula somatica, trasferimento di nucleo in un ovocita e gestazione).” “