” “"Nella nostra riflessione sul bene comune dobbiamo tenere conto sempre di più delle dinamiche del mondo della comunicazione". Lo sostiene mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, a margine dei lavori della Settimana Sociale dei cattolici, a Pisa. "Questo significa spiega il vescovo al SIR che bisogna considerare come la stessa nozione di bene comune venga influenzata e determinata dai media. La dialettica dei rapporti Stato, privato, soggetti sociali non è sufficiente, oggi, a configurare la prospettiva del bene comune. Al suo interno gioca, come una variabile indipendente, proprio il meccanismo della comunicazione sociale che contribuisce a costruire un immaginario collettivo e a coagulare il consenso. A maggior ragione quando si consideri che il bene comune è un bene relazionale, ha a che fare con le relazioni. Diventa decisivo, allora, considerare il nuovo ambiente esistenziale determinato oggi dal mondo della comunicazione di massa, che contribuisce a formare l’orizzonte di valori di riferimento. E in questa direzione i cattolici devono arricchire la loro riflessione". A proposito della Settimana Sociale mons. Giuliodori auspica "che possa diventare sempre più uno spazio intermedio di riflessione dei cattolici che hanno a cuore il bene del Paese. Non uno spazio residuale, ma occasione di rilancio e impegno per dare il proprio contributo allo sviluppo della società".” “