"In Italia c’è una forte ostilità verso la religione, un fenomeno che fino a qualche anno fa era del tutto sconosciuto e anche inimmaginabile. Credo che questo sentimento nasca perché la religione oggi è di nuovo importante". Lo ha detto il filosofo Ernesto Galli della Loggia, intervenendo al convegno "Libertà religiosa pietra miliare della nuova Europa", in svolgimento a Villa Gagnola di Gazzada (Varese). "La modernità ha sottolineato Galli della Loggia con le sue grandi ideologie (liberalismo, fascismo e comunismo), voleva mettere la religione fuori gioco, ma questo si è rivelato falso e, anzi, si è dimostrato vero esattamente il contrario. La modernità ha consumato ed esaurito le sue ideologie e, alla fine, la religione, sopravvissuta a questa distruzione, è tornata ad essere una prospettiva e ad avere un ruolo di primo piano nella società". In particolare, in Occidente, ha concluso Galli della Loggia, "sono rimaste due vere matrici forti di identità: una tradizionale, antica, che è appunto, la religione e l’altra, che è la scienza. Tra queste due prospettive, che non riguardano soltanto la formazione della soggettività, ma anche la natura stessa della società, c’è un conflitto aperto".