La libertà religiosa: un tema di estrema attualità. Questa è una seconda chiave di lettura del convegno di Villa Gagnola. "La cronaca dei nostri tempi ha ricordato mons. Mistò – ci presenta con chiarezza insidie sempre crescenti alla libertà, che si manifestano sia da parte di minoranze intolleranti che arrivano fino alla violenza fisica, sia da parte di chi più subdolamente si serve delle stesse leggi per restringere i giusti spazi di libertà non soltanto dei credenti, ma di ogni uomo". Una situazione intollerabile, perché "la dignità della persona umana è il fondamento antropologico del diritto di libertà religiosa", un diritto "personale", "assoluto", "pubblico" e "costituzionale". "La sana laicità dello Stato ha concluso mons. Mistò – totalmente riconosciuta e sostenuta dalla Chiesa, è a favore dell’autentica libertà religiosa e conduce di conseguenza al dialogo aperto, franco e proficuo tra le varie confessioni religiose dentro l’odierna società multi etnica e multi religiosa, promuove la collaborazione tra società civile e società religiosa a servizio del bene comune e contribuisce pure a costruire un ordine internazionale e una civiltà mondiale imperniati non sul disprezzo e lo scontro, ma sul rispetto, sulla stima, sulla valorizzazione dell’apporto di tutti e sull’alleanza per la civiltà dell’amore".