"L’economia non è il tutto della società perché non è il tutto della persona umana": lo ha detto questo pomeriggio a Pisa il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio "giustizia e pace". Martino ha ricordato che Giovanni Paolo II nella "Laborem Exercens" aveva chiamato economicismo "la tentazione di considerare l’economia la totalità, anziché la parzialità". "In realtà ha aggiunto l’economia è un aspetto della dimensione umana. Ciò implica un rapporto sussidiario tra le diverse parti e l’azione ad essa collegata va finalizzata ad altro da sé, cioè a quanto Toniolo chiamava il bene comune". Il cardinale ha poi affermato che di fronte a istanze quali "le inaudite possibilità tecniche di manipolazione dell’uomo", occorre "un impegno culturale ampio, sempre in vista del bene comune".