” “”Il recente boom dell’economia della responsabilità sociale può avere un ruolo chiave nella promozione del bene comune”: lo ha detto stamane a Pisa, l’economista dell’Università di Roma Tor Vergata, Leonardo Becchetti, citando lo sviluppo considerevole di modalità economiche quali i prodotti equosolidali, la microfinanza, i fondi etici, i bilanci sociali delle imprese, “realtà tutte ha notato nelle quali l’ispirazione cattolica conta molto”. Secondo Becchetti, oggi non si può trascurare il fatto che “siamo 6 miliardi di persone e pertanto creare valore economico è una questione ineludibile. In questo senso, oggi noi credenti non possiamo farci confinare nel ghetto della distribuzione, ma dobbiamo saper entrare nel mondo della produzione di valore”. Questa “creatività” deve avvenire nell’ambito della “globalizzazione”, definita da Becchetti un “evento provvidenziale” che apre prospettive inedite. “Il ricco epulone non può più mangiare oggi disinteressandosi di Lazzaro” visto ha aggiunto che “siamo sempre più coinvolti dall’arrivo di masse di immigrati dai Paesi poveri che bussano alla nostra porta”. “Uno dei fatti più interessanti della globalizzazione ha concluso è il potere di leva e di contagio che nasce tra due mondi un tempo distanti”.” “