” “"La concezione deliberativa di democrazia è oggi la via che meglio di altre riesce ad affrontare i problemi dello sviluppo e del progresso dei nostri Paesi". Lo ha detto Stefano Zamagni, ordinario di economia politica all’Università di Bologna, secondo il quale è proprio in base a tale concezione che si riesce "a pensare alla politica come attività non solo basata sul compromesso e l’inevitabile tasso di corruzione che sempre lo accompagna, ma anche sui fini della convivenza stessa e dell’essere in comune". La democrazia deliberativa, ha aggiunto Zamagni citando ad esempio l’esperienza delle giurie civiche, "è anche la via più efficace per contrastare l’invadenza del politico, nel senso di Hobbes, e quindi per rilanciare il ruolo del civile", e per far sì che "lo spazio pubblico cessi di essere pericolosamente identificato con lo spazio statale". "Il modello di democrazia rappresentativa è la tesi di fondo del relatore – non è in grado, nelle attuali condizioni storiche, di generare e difendere quelle istituzioni economiche da cui dipende sia un elevato tasso di innovatività sia l’ampliamento della platea di soggetti che hanno titolo per partecipare al processo produttivo. La democrazia deliberativa, invece, mostra di essere all’altezza della situazione".” “