” “"I lavoratori hanno bisogno di sicurezza nel cambiamento" generato dalla globalizzazione economica. In questo senso "sicurezza vuol dire certezza dell’impiego, formazione lungo tutto l’arco della vita, misure contro la disoccupazione e politiche attive del mercato del lavoro". Wanja Lundby-Wedin, presidente della Confederazione europea dei sindacati (Ces), commenta i risultati del vertice sociale tripartito svoltosi ieri a Lisbona, a margine del summit Ue. Istituzioni comunitarie, associazioni sindacali e rappresentanti degli imprenditori si sono confrontati, "con esiti positivi", sul tema della "flexisecurity", con la quale ridare slancio all’economia europea, tutelando al contempo il lavoro e gli standard di protezione sociale raggiunti nell’Unione. La Ces si è detta "soddisfatta dal vertice tripartito", ma ritiene al contempo "disequilibrata" la "forma di flexisecurity così come intesa dalla Commissione", perché "mina la stabilità dell’impiego e sposta gli equilibri di forze a vantaggio delle imprese". Dal canto suo John Monks, segretario della Ces (81 sigle sindacali di 36 nazioni), spiega: "La nostra sfida non consiste solo nel creare posti di lavoro, ma posti di migliore qualità, offrendo maggiore sicurezza ai lavoratori".” “