FUNERALI BRUNO PICCOLO: MONS. BREGANTINI, "IL SUO GESTO NON CADA NEL DIMENTICATOIO"

"Il suicidio di questo giovane non cada nel dimenticatoio. Parliamo del problema dei testimoni di giustizia in modo diffuso, nei dibattiti politici e televisivi e nelle scuole affinché si crei una nuova rete di solidarietà". Lo ha detto questa sera mons. Giancarlo Maria Bregantini, che ha celebrato nella chiesa di Santa Caterina di Locri i funerali di Bruno Piccolo – testimone di giustizia e teste nel processo per l’uccisione del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno -, suicidatosi lunedì a Francavilla a Mare (Ch). Secondo mons. Bregantini questa vicenda triste possa essere invece "un chicco di grano che germogliando porti ad una nuova coscienza civica ed una nuova e sana rete tra le famiglie". Per mons. Bregantini la Locride e la Calabria hanno "bisogno di luce: facciamo di Locri non una valle dove si piange e si muore ma una valle di vita". Il vescovo calabrese ha poi ribadito la richiesta che per i collaboratori e testimoni di giustizia vengano "disposti percorsi personalizzati, con una residenza in località non troppo distanti dalla famiglia affinché non vengano lasciati soli". Prima della cerimonia il presule ha voluto che si accendessero dei lumini votivi come segno di "speranza" e di "nuova luce".