SETTIMANA SOCIALE: PETRACCHI (STORICO), FURONO "UNA SCUOLA DI DEMOCRAZIA"

"La prima Settimana Sociale lanciò al mondo cattolico, e non solo, un triplice segnale: fu una chiara manifestazione del pensiero sociale cattolico; in secondo luogo richiamò i cattolici all’impegno sociale; terzo, indicò nella questione sociale la strada per la riconquista al cattolicesimo delle masse popolari". Ad affermarlo Giorgio Petracchi, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Udine, intervenuto oggi pomeriggio a Pistoia alla prima giornata della 45a Settimana Sociale (in corso fino a domenica 21 sul tema "Il bene comune oggi. Un impegno che viene da lontano"), con una relazione su "Il timone e la vela. Prima settimana sociale e impatto sulla diocesi di Pistoia". Un impatto che, precisa il docente, "fu forte e benefico", ed ebbe effetti positivi su tutto il Paese. "In pochi anni, dal 1908 al 1913, il cattolicesimo pistoiese aumentò di spessore e d’intensità soprattutto nelle campagne", dando vita a "un complesso movimento di esperienze e di idee che servì a integrare definitivamente le masse contadine, prima escluse dallo stato sociale, ed elaborò la tipica cultura del popolarismo del primo dopoguerra". Una "scuola di democrazia – conclude – che sopravvisse al fascismo e permeò in gran parte anche la cultura politica della prima Repubblica".