"È stato uno dei grandi artefici e protagonisti del movimento dei cattolici nel sociale, prima del loro ingresso nella politica. Fu l’apostolo della ‘Rerum novarum’, grandemente stimato da papa Leone XIII". Ha definito, così, Giuseppe Toniolo, ideatore della prima Settimana sociale, l’arcivescovo Domenico Sorrentino, studioso e postulatore della causa di beatificazione di Toniolo, intervenuto oggi a Pistoia all’apertura della 45ª Settimana Sociale. "S’incaricò di far prendere coscienza ai cattolici italiani della gravità della questione sociale e dell’urgenza di porvi mano ha aggiunto il presule – superando una sensibilità approssimativa o di tipo semplicemente elemosiniero, andando alle radici della questione, comprendendone le dinamiche e formulando un programma". Toniolo "si preoccupò di far crescere all’interno del mondo cattolico una visione programmatica e un impegno effettivo che ebbe per lui un preciso slogan nell’espressione ‘Democrazia cristiana’, che allora non era ancora il partito politico. Diventò in questo modo il grande ideatore e stratega di una cultura sociale dei cattolici d’Italia". Perciò, conclude mons. Sorrentino, "Toniolo dice ancora oggi l’importanza di una fede che sia capace di farsi storia".