SANTA SEDE: MONS. MIGLIORE (ONU), "STRUMENTI DIPLOMATICI PER DISINNESCARE LE CRISI NUCLEARI" (2)

L’osservatore della Santa Sede ha quindi rilevato: "Il continuo fallimento dei negoziati sull’eliminazione delle armi nucleari, e i piani di ammodernamento degli arsenali nucleari già esistenti, mettono in grave pericolo l’efficacia del Trattato". Poiché "il disarmo nucleare e la non proliferazione possono rinforzarsi o indebolirsi vicendevolmente", per mons. Migliore "entrambi sono un imperativo per il pieno adempimento del Npt", la cui "entrata in vigore" è "in grave ritardo". Il rappresentante vaticano ha quindi ribadito che "le armi nucleari violano ogni aspetto della legge umanitaria" e "sono un affronto alla salvaguardia del pianeta". Inoltre, ha messo in guardia, "il rischio che queste armi finiscano nelle mani dei terroristi è reale e presente". Di qui l’auspicio di una conferenza internazionale sul tema da tenersi nel 2009. L’osservatore della Santa Sede ha infine auspicato una "moratoria della produzione, distribuzione e uso delle bombe a grappolo", responsabili di "disastri umanitari" di cui a fare le spese sono soprattutto "le popolazioni civili".