"A questa Gmg parteciperà un numero di famiglie superiore alla media. Di conseguenza stiamo lavorando per facilitare la loro presenza". A rivelarlo al Sir è Geoff Morris, direttore ufficio servizi ai pellegrini che spiega così questa "particolare novità": "si tratta di persone che avendo in qualche modo partecipato a precedenti Gmg ora propongono la stessa esperienza alle loro famiglie, quindi mogli, mariti e figli. E’ un’occasione particolare per ritrovarsi intorno al Papa. A questo poi si deve aggiungere il fatto che la visita di Benedetto XVI in Australia è un fatto storico e molte giovani famiglie non vogliono perdere questo momento di comunione e di preghiera. Da qui la presenza tra gli iscritti di molti gruppi e nuclei familiari".Un modo per partecipare alla Gmg è anche aprire la propria casa ai giovani pellegrini che arriveranno: "sono migliaia ricorda Morris – le famiglie che ospiteranno i giovani nelle loro abitazioni aderendo di fatto al programma "Homestay", di accoglienza familiare".