La visita di Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, ad Amalfi, sulla tomba dell’apostolo Andrea, le cui reliquie fino ad ottocento anni fa erano custodite nella basilica dei Santi Apostoli a Costantinopoli, "riannoda un legame antico che le città di Amalfi e di Costantinopoli coltivarono nei tempi gloriosi del Medioevo". Lo ha scritto, in una lettera ai fedeli, mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, per la prossima visita del patriarca ecumenico, il 22 ottobre. "Oggi, nella luce del movimento ecumenico suscitato dallo Spirito Santo, la sua presenza tra noi ha aggiunto mons. Soricelli – viene a confermare il ruolo che la nostra Chiesa già svolge di luogo ricercato di incontro e di conoscenza reciproca tra cristiani cattolici e ortodossi". Infatti, è "notevole affluenza di pellegrini che provengono in particolare dalla Russia e dall’Ucraina per venerare le reliquie dell’apostolo" e sono "numerose le iniziative di carattere religioso e culturale che si sono svolte in questi anni con il patrocinio di molte Chiese dell’Oriente". Di qui l’invito a partecipare "numerosi all’evento con l’augurio che esso, sostenuto dall’intercessione della Madre di Dio e dell’Apostolo Andrea, sia una tappa significativa verso il pieno ristabilimento dell’unità dei cristiani".