"Una nuova Pentecoste per l’Australia" è quanto si auspica mons. Anthony Fisher, vescovo ausiliare di Sidney dalla Giornata mondiale della Gioventù che si terrà a Sidney nel 2008. A partire dall’esempio di Mary MacKillop, beata australiana, nel cui santuario a North Sydney oggi è stata celebrata la messa conclusiva dell’incontro preparatorio della Gmg 2008. "Mary MacKillop ha detto mons. Fisher è esemplare nella fede nella Provvidenza, non mutava l’idea di Dio a sua somiglianza per far quadrare i conti". Una risposta forte al "consumismo di oggi che accomoda la gente, i loro talenti, i loro corpi, che li tratta come beni spendibili o addirittura privi di valore". Davanti a questa situazione "lasciare perdere tutto non è una risposta cristiana. Dio stesso non ci ha mai abbandonato ha spiegato mons. Fisher ma ci ha chiamato a costruire una cultura di vita e di amore, di verità e di giustizia. Se noi cristiani non dobbiamo abbandonare questo mondo non dobbiamo per questo non sentirci a casa. Come diceva Mary MacKillop siamo solo pellegrini in questa terra. La Gmg ha concluso è una grande opportunità per riflettere su cosa significhi essere pellegrini permanenti che visitano una casa provvisoria. E’ una chiamata rinnovata perché attendiamo una nuova Pentecoste per l’Australia e per i giovani del mondo".