Sostenere e consolidare la buon amministrazione a livello locale e regionale, favorire la partecipazione democratica dei cittadini, includere i residenti stranieri nei processi partecipativi. Sono gli elementi di fondo scaturiti dalla quindicesima sessione della Conferenza dei ministri responsabili delle collettività locali e regionali, svoltasi il 15 e 16 ottobre a Valencia sotto l’egida del Consiglio d’Europa. L’incontro, cui erano invitati i rappresentanti dei 47 Stati membri CdE, s’è concluso con l’adozione della "Dichiarazione di Valencia", "che illustra il loro accordo spiega una nota scritta – su numerose proposte importanti volte a promuovere la buona governance democratica in Europa". Il testo spiega la necessità, per gli Stati, "di adottare delle misure al fine di garantire un comportamento etico da parte delle autorità locali e trasparenza nella gestione degli affari pubblici". È esplicito inoltre l’invito ad "agevolare l’integrazione dei residenti stranieri nella vita locale", inclusa la loro partecipazione alla vita pubblica. Nella città spagnola il Consiglio d’Europa ha poi lanciato la "Settimana europea per la democrazia locale", da tenersi ogni anno in ottobre, che "mira a sensibilizzare sull’importanza della democrazia locale per i cittadini europei e a promuovere la loro partecipazione".