DELITTO FORTUGNO: SUICIDIO PENTITO-CHIAVE. MONS. BREGANTINI, "UNA COSA TERRIBILE, INCREDIBILE, TRISTE"

"Siamo vicini alla famiglia di Bruno Piccolo. È stata una cosa terribile, incredibile, triste". È quanto ha detto al SIR mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, dopo l’incontro avuto questa mattina con i familiari del collaboratore di giustizia suicidatosi ieri. Piccolo era teste chiave nel processo di Francesco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso due anni fa a Locri mentre si svolgevano le primarie per l’elezioni del candidato dell’Ulivo alle elezioni politiche 2006. "Abbiamo pianto insieme e pregato molto", aggiunge il presule, che conosceva Piccolo. "L’ultima volta – spiega mons. Bregantini – ci siamo sentiti a maggio e avevamo pensato di incontrarci ma questo non è stato possibile per motivi di sicurezza". Mons. Bregantini – che sta partecipando all’inaugurazione della nuova sede del Commissariato di Polizia a Siderno (Rc)- presiederà una solenne liturgia di suffragio per Fortugno e per tutte le vittime della violenza e della mafia: "Ricorderemo e pregheremo anche per Bruno Piccolo".