"La non violenza è politica per il disarmo, ripudia la guerra e gli eserciti": con questo assunto si svolgerà dal 1° al 4 novembre a Verona, nelle strutture dei missionari comboniani, il XXII Congresso nazionale del Movimento non violento, fondato da Aldo Capitini nel 1961. Durante l’incontro verranno discusse e decise le linee di pensiero e di azione, perché "nessun fucile si spezza da solo ricordano i promotori -, c’è bisogno di organizzare la non violenza, per essere in tanti e avere più forza". Al termine del congresso, il 4 novembre, si svolgerà una manifestazione che attraverserà il centro di Verona, in luoghi di grande significato per il movimento non violento. Si partirà dalla Casa per la non violenza (sede nazionale del movimento), passando poi per piazza San Zeno (primo vescovo della città, cittadino africano), il Tribunale militare (dove furono processati e condannati molti obiettori di coscienza), l’ex Arsenale, diventato un parco cittadino che però rischia di diventare un parcheggio. La manifestazione si concluderà a piazza Brà, dove verrà celebrata la fine della prima guerra mondiale con un evento intitolato "Non festa ma lutto". Durante l’iniziativa verranno raccolte anche le firme per la legge di iniziativa popolare contro le armi atomiche.