ASSOCIAZIONI: SETTIMANA SOCIALE, IL CONTRIBUTO DEL CIF

"La mancanza di visibilità e di unitarietà nell’impegno politico non può coincidere con l’insignificanza o il disinteresse dei cattolici, ma può tradursi in un’occasione propizia per scelte di laicità ispirate" al magistero della Chiesa; una laicità "libera da vincoli ideologici e totalmente adeguata alla gravità dei problemi che sono da affrontare, partendo dalla sincera ricerca del bene comune, inteso non come somma dei singoli beni individuali, ma come bene di tutta la comunità". È quanto si legge nel contributo elaborato dal Cif (Centro italiano femminile) in vista della 45ª Settimana sociale dei cattolici italiani, in programma a Pistoia e Pisa dal 18 al 21 ottobre, su "Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano". "L’obiettivo di tendere al bene di ogni comunità – prosegue il Cif – scaturisce dall’impegno etico di ogni persona, a prescindere dal proprio credo religioso", e apre ai cattolici "spazi nuovi al dialogo e alla collaborazione con persone di culture diverse animate dalla medesima passione civile". Per il Cif, in particolare, occorre "ripensare il senso della democrazia non come insieme di procedure, ma come rispetto della libertà e dei valori umanistici e valorizzare l’apporto che le formazioni sociali, come le associazioni, possono dare al bene comune".