” “Dopo aver discusso di conciliarità e sinodalità a livello locale (diocesi) e regionale (metropolia e patriarcato), cattolici e ortodossi si sono confrontati sul primato universale, giungendo al documento approvato, che rappresenta, ha rimarcato il card. Kasper, "una buona base comune" per la prossima sessione, che si terrà nel 2009 in un paese ortodosso e avrà a tema la figura del vescovo di Roma. Un tema, ha evidenziato il co-presidente per parte ortodossa della Commissione, il metropolita Ioannis di Pergamo, "cruciale per la piena comunione e l’unità". Già Giovanni Paolo II, ha ricordato, "aveva invitato tutti i cristiani a studiare a fondo il problema del primato del vescovo di Roma". Questione che l’appuntamento di Ravenna ha affrontato "in modo positivo", gettando le basi per "poter in futuro, con la grazia di Dio, compiere dei progressi". L’esponente ortodosso ha infine portato l’attenzione sull’abbandono dei lavori da parte della delegazione del Patriarcato di Mosca, a motivo del mancato riconoscimento della Chiesa autonoma ortodossa estone. Un "deplorevole incidente", che però non mina il dialogo ecumenico, dal momento che, ha concluso il patriarca, "esiste un accordo panortodosso per cui il dialogo va avanti anche quando uno dei membri abbandona i lavori".