Secondo il Rapporto "Maternal Mortality 2005" realizzato da Unicef, Oms, Unfpa, e Banca Mondiale e reso noto oggi, "la piccola riduzione nel tasso globale di mortalità materna riflette principalmente le diminuzioni registrate in Paesi con livelli relativamente bassi di mortalità materna. I Paesi con livelli più alti non hanno virtualmente compiuto alcun progresso negli ultimi 15 anni". "Sebbene siano stati compiuti progressi nei Paesi a medio reddito, tra il 1990 e il 2005 la diminuzione annua registrata nell’Africa sub-sahariana è stata appena dello 01%. Nello stesso periodo nessuna regione ha raggiunto la necessaria riduzione annua del 5,5%". "Poco più della metà dei casi di mortalità materna – secondo il Rapporto – si sono verificati nell’Africa Sub-sahriana (270.000), seguita dall’Asia meridionale (188.000). Nel 2005, il 65% dei casi di mortalità materna si è verificato in appena 11 Paesi: l’India ha registrato il numero più alto di decessi (117.000), seguita dalla Nigeria (59.000), dalla Repubblica democratica del Congo (32.000) dall’Afganistan (26.000). "Per raggiungere il 5° Obiettivo di sviluppo del millennio affermano le associazioni promotrici è necessario rendere prioritario l’accesso universale ai servizi di salute riproduttiva".