” “Oltre il 10 per cento dei bambini in Europa è interessato da disturbi "dis", come disfasia, disprassia, dislessia, discalcolia, oppure colpito da disturbi da deficit d’attenzione: con una dichiarazione scritta sottoscritta da oltre 400 eurodeputati, l’Assemblea Ue, riunita a Bruxelles per la sessione plenaria, chiede che tali patologie siano riconosciute come handicap, ponendo fine a "ogni forma di discriminazione" verso questi minori, "precocemente invalidi" sul versante della comunicazione e delle relazioni. Il Parlamento richiama Commissione e Consiglio a "elaborare una carta" dei "bambini dis" e di "promuovere le migliori pratiche per quanto riguarda l’accessibilità dell’informazione, la precocità dell’individuazione" dei disturbi e della diagnosi sistematica, nonché della "presa a carico". Infatti "solo una presa a carico precoce, intensiva e interdisciplinare in strutture adeguate – in ambiente scolastico ordinario con l’accompagnamento adatto o in una struttura specializzata – permette di evitare la dis-criminazione dei bambini". Infine, il Parlamento chiede di rafforzare la ricerca su tali disturbi anche nel Settimo programma quadro di ricerca.” “