"Il cibo non basta": è il titolo della campagna lanciata oggi da Medici Senza Frontiere, per intensificare gli sforzi per diffondere l’uso dei nuovi "alimenti terapeutici pronti all’uso" per arginare la strage di 5 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni che ogni anno muoiono per patologie collegate alla malnutrizione. "I tradizionali aiuti alimentari spiegano a Msf – puntano a combattere la fame ma sono quasi del tutto inefficaci per curare la malnutrizione nei bambini più piccoli. Il problema non sta solo nella quantità di cibo che un bambino assume. È la qualità del cibo che conta" spiega Christophe Fournier, presidente internazionale dell’organizzazione: "Senza il giusto apporto di vitamine e altri elementi nutritivi essenziali aggiunge – i bambini piccoli diventano vulnerabili a malattie che in condizioni normali il loro organismo potrebbe combattere facilmente. I continui appelli per un incremento degli aiuti alimentari, spesso fatti in nome dei bambini malnutriti, ignorano in realtà proprio i bisogni dei più piccoli che sono maggiormente a rischio di morire". La malnutrizione grave nella prima infanzia è diffusa in vaste aree del Corno d’Africa, nel Sahel e nel Sud dell’Asia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ci siano 20 milioni di bambini gravemente malnutriti sul pianeta.