Anche la Commissione nazionale giustizia e pace esprime il suo "dolore" per "tutte quelle azioni dirette, in collaborazione o complicità, compiute da alcuni membri della Chiesa cattolica o che favorirono il sequestro, la tortura e la sparizione di persone durante l’ultima dittatura militare nel nostro Paese". "Vogliamo esprimere afferma la Commissione la nostra solidarietà con tutte le vittime di questo periodo della nostra storia", insieme all’impegno, "nel presente e nel futuro, di stabilire uno spazio di amicizia e dialogo tra gli argentini". La Commissione ribadisce che "la violenza, in qualsivoglia espressione, non è cristiana né evangelica, tantomeno se non rispetta gli esseri umani e i loro diritti fondamentali". E conclude con un auspicio affinché "di fronte all’imperativo della giustizia di ricercare la verità sul passato, la sfida di progettare una nazione senza esclusi ci aiuti ad unire i cammini di incontro e di riconciliazione per rendere possibile, nella giustizia e nella pace, la costruzione di una patria di fratelli".