"Di fronte agli ariani ha ricordato Benedetto XI a proposito di Sant’Ilario di Poitiers – egli insiste sulla verità dei nomi di Padre e di Figlio: proprio questa verità esclude che il Figlio sia una creatura. Il Padre e il Figlio sono infatti della stessa natura. E se alcuni passi del Nuovo Testamento possono far pensare che il Figlio sia inferiore al Padre, Ilario offre regole precise per evitare interpretazioni fuorvianti, regole per una retta lettura del Nuovo Testamento". Ilario di Poitiers, ha continuato il Papa, "sempre fermo nell’opposizione agli ariani radicali", mostra "uno spirito conciliante nei confronti di coloro che accettavano di confessare che il Figlio era somigliante al Padre nell’essenza, pur cercando di condurli verso la piena accettazione della fede di Nicea, non solo somiglianza ma uguaglianza di Padre e Figlio, e dunque alla confessione dell’uguale divinità del Padre e del Figlio". Ricordando poi il dono di Sant’Ilario di "collegare fortezza nella fede e mansuetudine umana", Benedetto XVI ha riassunto "l’essenziale della sua dottrina, che trova il punto di partenza nella fede battesimale": "Dio Padre, essendo tutto amore, è capace di comunicare in pienezza la sua divinità al Figlio". Per questo "il Figlio è pienamente Dio senza alcuna mancanza o diminuzione" e "soltanto in Cristo, Figlio di Dio e Figlio dell’uomo, trova salvezza l’umanità". ” ” ” ” ” “