EUTANASIA: AIPAS (PASTORALE SANITARIA), "LO SVUOTAMENTO DELL’EVENTO-MORTE SI RIPERCUOTE SULLA CONCEZIONE DELLA VITA"

"Il processo di svuotamento narcotico dell’evento-morte comporta anche un contraccolpo sulla concezione della vita": lo ha detto Giancarlo Zizola, giornalista vaticanista, intervenendo ieri a Collevalenza (PG), al convegno nazionale dell’Aipas (Associazione italiana di pastorale sanitaria) in corso fino all’11 ottobre su "Testamento in vita e cura della morte" (ossia testamento biologico ed eutanasia). Secondo Zizola "il processo della rimozione della morte si è raffinato, la morte si trasforma in un fenomeno mediatico, viene anestetizzata sia per l’effetto dell’eccesso e della ripetitività della produzione di violenza di scala sulla psicologia di massa". Tutto ciò, ha affermato, "prepara le condizioni di una manipolazione delle masse per banalizzare la morte, riducendola da dramma estremo a gioco, reality, a oggetto di consumo". Il processo di svuotamento dell’evento-morte conduce, a suo avviso, "anche ad un contraccolpo sulla concezione della vita, sulla percezione della sua finitezza, come pure della sua infinitezza e unicità, sui valori fondamentali per cui vale la pena di vivere e di mantenersi in vita. Comporta una crisi della responsabilità della vita, proprio quando le risorse tecniche che la assistono e la prolungano esigerebbero un supplemento del senso innovativo nell’esercizio di questa responsabilità, per se stessi e per la collettività".