Nel nostro Paese "si perpetua una situazione di discriminazione nei confronti dei genitori di scuola paritaria". È quanto afferma l’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), all’indomani del Consiglio nazionale che si è chiuso il 7 ottobre a Como. Oggi, si legge in una nota, "si cerca sempre più" di screditare la famiglia, espropriando "i genitori del loro diritto-dovere ad educare i figli". Per l’Agesc, "occorre invece ridare ai genitori fiducia in se stessi e renderli sempre più capaci di realizzare quella competenza educativa che è connaturata al loro essere genitori". Ma ciò è possibile solo se si realizza "una reale libertà di scelta tra le scuole che fanno parte del sistema nazionale di istruzione, statali o paritarie, senza oneri economici ulteriori a carico delle famiglie. Nel nostro Paese, invece, si perpetua una situazione di non equità e di discriminazione nei confronti dei genitori di scuola paritaria". Di qui l’auspicio che "i legislatori, nazionali e regionali, concorrano per assicurare a tutti la gratuità dell’obbligo di istruzione indipendentemente dalla frequenza di una scuola pubblica statale o paritaria", e la richiesta che "nella Finanziaria 2008 siano previsti" gli interventi necessari "per rifinanziare i capitoli di spesa esistenti, portando a 800 milioni le risorse destinate allo scopo".