Per il porporato quando, "attraverso il gioco della democrazia, si approvano leggi contrarie ai principi e ai valori che un cristiano vive e propone," allora egli si trova di fronte a questa scelta: "o abdicare ai suoi principi e valori, o abbandonare il cammino della democrazia e della convivenza sociale". Dovrà tenere sempre presente "la distinzione, ma anche la connessione, tra ordine legale e ordine morale. Non dovrà abdicare alla propria identità, ma al tempo stesso sarà sempre disponibile al dialogo". Nel suo impegno sociale e politico ha affermato ancora il card. Martino – il cristiano laico dovrà avere una "triplice e inseparabile fedeltà: ai valori naturali, rispettando la legittima autonomia delle realtà temporali; ai valori morali, promovendo l’intrinseca dimensione etica di ogni problema sociale e politico; ai valori soprannaturali, compiendo i suoi doveri secondo lo spirito di Gesù Cristo, cioè con la sua grazia e la sua carità". Il card. Martino ha concluso ieri la sua visita di dodici giorni in tre Paesi dell’America Latina (Ecuador, Brasile e Argentina) per illustrare i grandi temi dell’insegnamento sociale cristiano, tratteggiati nel "Compendio della dottrina sociale della Chiesa".