Il card. Caffarra ha poi ripreso il passaggio biblico in cui Pietro rifiuta di farsi lavare i piedi da Gesù. "Il rifiuto di Pietro ha domandato non fa ricordare forse, in un certo senso, il rifiuto che larga parte del pensiero e della vicenda storica della modernità ha opposto a Dio?". "Non si vuole ha aggiunto un Dio troppo invadente nelle vicende umane. Ciascuno resti a casa sua: Dio in cielo e l’uomo sulla terra. È meglio per tutti e due: Dio non sarà usato per i progetti dell’uomo; l’uomo non sarà schiacciato dalla gloria divina". Ma questo non è il ragionamento corretto, secondo Caffarra. "O amata città di Bologna ha esortato non pensare così!". "Noi abbiamo portato l’Eucaristia in questa piazza ha sottolineato l’arcivescovo perché vogliamo dire pubblicamente che il potere di Dio è diverso del potere di chi governa il mondo, che il suo modo di agire è contrario da quello che Pietro, l’uomo, pensa sia e debba essere. È il potere inerme del dono di sé, ma che può davvero trasformare la condizione umana". E il "segno di questa trasformazione" è dato dai santi, ha concluso, "che hanno vivificato con la loro vita e le loro opere la nostra città".