DIOCESI: BOLOGNA; CARD. CAFFARRA, QUESTA CITTÀ "RISORGA NELLA SPERANZA" E "NON SI DISPERDA NELLA DISGREGAZIONE" (2)

Il card. Caffarra ha poi ripreso il passaggio biblico in cui Pietro rifiuta di farsi lavare i piedi da Gesù. "Il rifiuto di Pietro – ha domandato – non fa ricordare forse, in un certo senso, il rifiuto che larga parte del pensiero e della vicenda storica della modernità ha opposto a Dio?". "Non si vuole – ha aggiunto – un Dio troppo invadente nelle vicende umane. Ciascuno resti a casa sua: Dio in cielo e l’uomo sulla terra. È meglio per tutti e due: Dio non sarà usato per i progetti dell’uomo; l’uomo non sarà schiacciato dalla gloria divina". Ma questo non è il ragionamento corretto, secondo Caffarra. "O amata città di Bologna – ha esortato – non pensare così!". "Noi abbiamo portato l’Eucaristia in questa piazza – ha sottolineato l’arcivescovo – perché vogliamo dire pubblicamente che il potere di Dio è diverso del potere di chi governa il mondo, che il suo modo di agire è contrario da quello che Pietro, l’uomo, pensa sia e debba essere. È il potere inerme del dono di sé, ma che può davvero trasformare la condizione umana". E il "segno di questa trasformazione" è dato dai santi, ha concluso, "che hanno vivificato con la loro vita e le loro opere la nostra città".