"E’ decisivo dare un posto centrale alla pastorale familiare" per rispondere a sfide come "il basso tasso di matrimoni, l’aumento delle convivenze, la fragilità della stabilità di coppia, il divorzio, la crescita del numero delle unioni di fatto, la ricerca della fabbricazione del figlio perfetto", prodotte dalla "forte secolarizzazione che tocca un certo numero di Paesi europei, tra cui la Francia" e dall’influenza di alcune lobby che "vogliono il riconoscimento delle unioni omosessuali e la possibilità per queste di adottare bambini". "Un processo che si traduce nell’allontanamento di una parte della popolazione dalla fede cristiana e dall’appartenenza ecclesiale". Lo ha detto oggi il presidente dei vescovi francesi, il card. Jean-Pierre Ricard, nel suo intervento all’assemblea dei presidenti delle Conferenze episcopali europee (Ccee) in corso a Fatima, in Portogallo. Pastorale familiare "non come una delle dimensioni particolari della pastorale, ma quale elemento fondamentale che tocca gli altri campi della pastorale" così da essere "più efficace".