DIOCESI: BOLOGNA; CONVEGNO SULL’EDUCAZIONE, UN PENSIERO DEBOLE "SCORAGGIA I RAGAZZI" (2)

Un pensiero debole che, secondo Ina Siviglia Sammartino, "scoraggia i ragazzi e li rende rinunciatari a priori in una ricerca che dev’essere ricerca di vita". Sul rapporto tra le generazioni si è soffermato anche Giancarlo Galeazzi, docente di pedagogia all’Università di Urbino, che ha invitato a una "pedagogia di comunione". Tra le diverse agenzie educative, essa è "uno stile relazionale che si traduce in convergenza d’intenti, condivisione di valori e collaborazione nei progetti", senza dissolvere "le diversità dei soggetti educativi", ma facendoli interagire. Tale pedagogia vale anche per il rapporto tra educatore e ragazzi. Ma qui, "se, dal punto di vista della dignità, educatore ed educando sono sullo stesso piano, in quanto persone, bisogna tuttavia operare una distinzione di ruoli nel rapporto educativo", ha sottolineato Galeazzi, condannando "una certa cultura che sta tentando di cancellare tale distinzione". "Oggi – ha evidenziato – l’educazione si trova a un bivio. Non c’è una strada obbligata, bisogna prenderne coscienza e operare delle scelte". "Non possiamo dire – ha concluso – così va il mondo e rassegnarci, perché il mondo va nella direzione che noi gli diamo".