” “Sempre il patriarca di Venezia ha incontrato, ieri mattina, sacerdoti e diaconi per l’inizio del nuovo anno pastorale e in questa occasione ha pronunciato un’istruzione sul tema "La nuova creatura e il fascino della comunione". "Il pensiero di Cristo ha detto il card. Angelo Scola – è il canone che i cristiani sono chiamati a seguire perché ci sia pace e misericordia, cioè perché fiorisca la comunione". In realtà, ha aggiunto, "che esista un canone significa che l’appartenenza a Cristo (l’essere nuova creatura) costituisce il criterio di giudizio sulla realtà tutta. In quanto criterio il pensiero di Cristo è ciò che manifesta i tratti concreti della nuova la creatura. Si apre allora l’affascinante avventura di scoprire, personalmente e insieme, come questa novità si giochi in ogni frangente della realtà, cioè della vita della creatura". Il "fiorire della comunione come trama dell’esistenza personale e comunitaria", frutto dell’Eucaristia, si può verificare attraverso la "pratica della sinodalità" e la "comunione del presbiterio". "La vita concreta delle comunità cristiana ha concluso – cresce nella misura in cui questa dimensione di unità comunionale, che si chiama sinodalità, e questo legame sacramentale che vive nel presbiterio guidato dal vescovo diventano in ciascuno di noi più consapevolmente vissuti".” “