BENEDETTO XVI: ALL’AMBASCIATORE D’ITALIA, "LA CHIESA NON MIRA A PRIVILEGI O A POTERE" (3)

Rivolgendosi al neoambasciatore d’Italia, il Papa ha quindi formulato l’auspicio che "la collaborazione tra tutte le componenti" del Paese "contribuisca non solo a custodire gelosamente l’eredità culturale e spirituale" che lo contraddistingue "e che fa parte integrante della sua storia, ma sia ancor più stimolo a ricercare vie nuove per affrontare in modo adeguato le grandi sfide che contrassegnano l’epoca post-moderna". Tra queste, "la difesa della vita dell’uomo in ogni sua fase, la tutela di tutti i diritti della persona e della famiglia, la costruzione di un mondo solidale, il rispetto del creato, il dialogo interculturale e interreligioso". Richiamando il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che si celebrerà nel 2008, Benedetto XVI ha concluso: "L’Italia, in virtù della sua recente elezione quale membro del Consiglio per i Diritti Umani e ancor più per la sua peculiare tradizione di umanità e generosità, non può non sentirsi impegnata in un’opera infaticabile di costruzione della pace e di difesa della dignità della persona umana e di tutti i suoi inalienabili diritti, compreso quello della libertà religiosa".