"Dobbiamo investire di più e più efficacemente nel capitale umano": è la conclusione cui giunge il commissario all’educazione Ján Figel’ a proposito del Rapporto annuale sui progressi compiuti nel settore della formazione rispetto alla Strategia di Lisbona. Lo studio viene proposto annualmente e tiene conto di cinque indicatori-chiave per verificare se il sistema scolastico si orienta verso una maggiore competitività economica dell’Unione basata sulla conoscenza, la ricerca e la valorizzazione delle risorse professionali. "Purtroppo il nuovo rapporto afferma Figel’ mostra che i paesi dell’Ue devono raddoppiare i loro sforzi per fare in modo che l’educazione europea possa tenere il passo delle sfide del ventunesimo secolo". Il primo aspetto negativo riguarda il fatto che "ci sono ancora troppi giovani che lasciano prematuramente la scuola". Nel 2006, ad esempio, sei milioni di giovani d’età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno lasciato i corsi prima d’averli terminati. Secondo il documento, è insufficiente anche il numero di giovani che termina il ciclo di studi secondari. (segue)