"Il sistema dell’otto per mille dice ancora Mirabelli al SIR – non nasce come una gratuita attribuzione alla Chiesa, ma in sostituzione di un precedente sistema nel quale lo Stato, attraverso i supplementi di congrua, provvedeva alla remunerazione del clero cattolico, e quel meccanismo, a sua volta, era nato a seguito dell’incameramento del patrimonio ecclesiastico. L’otto per mille elimina quegli obblighi dello Stato e attribuisce ai cittadini il potere di decidere: si tratta dunque di una forma di partecipazione democratica alla destinazione delle risorse che vengono dalle tasche stesse dei contribuenti". Anche in caso di ripartizione per le scelte non espresse, problema sollevato dall’inchiesta, "non si tratta di un fondo che viene sottratto allo Stato e attribuito contro la propria volontà – chiarisce il giurista – ma di un fondo dei cittadini del quale essi stessi decidono". Nel sistema dell’otto per mille, prosegue Mrabelli, "sono comprese tutte le confessioni religiose che hanno convenuto con lo Stato di addivenire a questa forma di sostegno indiretto". (segue)