OTTO PER MILLE: MIRABELLI (COSTITUZIONALISTA), "UN SISTEMA DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA ALLA DESTINAZIONE DELLE RISORSE DEI CITTADINI"

"Molte imprecisioni e inesattezze", utilizzate per "un attacco ad un’istituzione, quale la Chiesa cattolica, che si esprime e opera nella società sotto gli occhi di tutti e in maniera positiva per ciascuno". Un’offensiva che finisce, tuttavia, per "colpire anche il cittadino, sovrano nella destinazione delle proprie risorse". Così Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale e docente di diritto canonico all’Università di Roma Tor Vergata, commenta al SIR l’inchiesta pubblicata il 3 ottobre da un quotidiano nazionale sulla destinazione dell’otto per mille. Un sistema che per il giurista "dal punto di vista logico ha una sua forte coerenza e giustificatezza, sia storica sia funzionale. Basta analizzare le grandi voci previste per la destinazione: opere caritative, interventi nel Terzo mondo, edifici di culto, sostentamento del clero…". Esso, inoltre, "assicura una sfera di libertà perché il contribuente può decidere di destinare risorse allo Stato, alla Chiesa cattolica, ad un’altra Chiesa o confessione religiosa, oppure astenersi se non intende manifestare una propria opinione, senza che questa assenza di manifestazione determini un non corretto funzionamento del sistema". (segue)