"Disinformazione". Commenta così don Giorgio Zucchelli, presidente della Fisc, la Federazione dei settimanali diocesani (oltre 160 testate per una tiratura di circa un milione di copie) l’inchiesta pubblicata oggi da un quotidiano nazionale sull’otto per mille destinato alla Chiesa cattolica italiana. "Gli spot pubblicitari non sono l’unica fonte di informazione che gli italiani hanno dell’otto per mille, come si legge nell’inchiesta. Basti pensare che oltre alla Cei, sui nostri giornali locali per settimane intere pubblichiamo grazie anche al Sir – il resoconto dettagliato sia dell’otto per mille che quello delle offerte deducibili anche per quello che riguarda la singola diocesi. I cittadini italiani sanno bene dove finisce l’otto per mille perché se lo ritrovano nelle loro diocesi sotto forma di strutture di accoglienza, assistenziali, culturali e sociali, di mense per poveri, di restauro di chiese e luoghi di culto storici che alimentano il turismo, vero petrolio dell’Italia, di ambienti per i giovani, come gli oratori dove tutti possono entrare". (segue)