MYANMAR: ONU, APPELLI AL GOVERNO BIRMANO "PERCHÈ RENDA CONTO DI QUANTO COMMESSO"

Si è conclusa la visita dell’Inviato Speciale dell’Onu in Myanmar, Ibrahim Gambari, che ha incontrato il Generale Than Shwe a Naypyitaw e il Premio Nobel per la Pace Daw Aung San Suu Kyi. Gambari è rientrato a New York dove farà rapporto al Segretario Generale. In contemporanea il Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha condannato la repressione violenta delle manifestazioni pacifiche, chiedendo alle autorità burmesi di rilasciare immediatamente quanti sono stati recentemente arrestati e i prigionieri politici. L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Louise Arbour, ha fatto appello al Governo "affinché renda conto di coloro che sono stati uccisi, colpiti e arrestati durante le proteste antigovernative cominciate lo scorso mese": "Le autorità burmesi non possono aspettarsi che l’isolamento che si sono imposti le esenti dal rispondere delle proprie azioni di fronte alla comunità internazionale". Arbour è preoccupata soprattutto della sorte dei monaci, "presumibilmente confinati nei loro monasteri – se non peggio – e delle centinaia di persone arrestate, ferite e deportate dalle strade verso destinazioni sconosciute." Anche il Relatore Speciale Onu sulla situazione dei Diritti Umani in Myanmar, Paulo Sérgio Pinheiro, ha chiesto un’azione internazionale decisa, invitando il Consiglio a "non lasciare che prevalga l’impunità nei casi flagranti di violazione dei diritti umani". ” ” ” “