BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, "IL PRIMO GRANDE TRIONFO DELLA DEVOZIONE A MARIA"

"La vera umanità e la vera divinità si unisce, così che in Cristo uomo e Dio sono uniti in una sola persona, il nostro signore Gesù Cristo". Con questa parole pronunciate a braccio il Papa ha spiegato il "primo grande trionfo della devozione a Maria", che ha visto opposti Cirillo a Nestorio e si è concluso con l’esilio di quest’ultimo, "a causa di una cristologia sbagliata", perché fondata su inammissibili "divisioni in Cristo stesso". Due o tre anni dopo essere stato nominato da Leone XIII (nel 412) vescovo di Alessandria, Cirillo – ha ricordato il Papa – "si dimostrò realista nel ricomporre la rottura della comunione con Costantinopoli", in atto dal 406. Ma il vecchio contrasto con la sede costantinopolitana si riaccese una decina di anni più tardi, quando nel 428 vi fu eletto Nestorio, "un autorevole e severo monaco di formazione antiochena" che "suscitò presto opposizioni perché nella sua predicazione preferiva per Maria il titolo di ‘Madre di Cristo’ (Christotòkos) piuttosto che quello tradizionale – e già molto caro alla devozione popolare – di ‘Madre di Dio’ (Theotòkos)". In Cirillo d’Alessandria, ha aggiunto il Santo Padre sempre fuori testo, si uniscono "la chiarezza della dottrina della nostra fede, ma anche una ricerca intensa dell’unità e della riconciliazione", a partire dall’affermazione centrale che "uno solo è il Figlio".” ” ” “