BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, "LA FEDE CRISTIANA È INNANZITUTTO UN INCONTRO CON GESÙ"

"La fede cristiana è innanzitutto incontro con Gesù, una persona che dà alla vita un nuovo orizzonte". Lo ha detto il Papa, che ha dedicato la catechesi odierna – nella prima udienza al rientro definitivo da Castelgandolfo, davanti a circa 21 mila persone – a S. Cirillo d’Alessandria, definito "un instancabile e fermo testimone", soprattutto dell’"unità". "Uno solo è il Figlio, uno solo il Signore Gesù Cristo, sia prima dell’incarnazione sia dopo l’incarnazione": questa, ha ricordato Benedetto XVI, una delle affermazioni centrali di Cirillo, che scriveva: "Non era un Figlio il Logos nato da Dio Padre, e un altro quello nato dalla santa Vergine; ma crediamo che proprio Colui che è prima dei tempi è nato anche secondo la carne da una donna". "Questa affermazione, al di là del suo significato dottrinale – ha spiegato il Pontefice – mostra che la fede in Gesù Logos nato dal Padre è anche ben radicata nella storia perché, come afferma san Cirillo, questo stesso Gesù è venuto nel tempo con la nascita da Maria, la Theotòkos, e sarà, secondo la sua promessa, sempre con noi". "Cristo è presente sempre, secondo la sua promessa con noi, fino alla fine dei tempi", ha detto il Papa a braccio al termine dell’udienza. Ed ha aggiunto: "Dio è eterno, nato dalla Madonna, e rimane con noi ogni giorno. In questa fiducia viviamo, in questa fiducia troviamo la strada per la nostra fede".