"Penso che voi sappiate bene come non basti la preparazione culturale per insegnare; occorre una capacità didattica che, se per qualcuno è innata, per altri diventa una tecnica da acquisire con lunghi studi e fatiche". Lo ha detto questa mattina mons. Santo Marcianò, arcivescovo di Rossano-Cariati celebrando la messa di inaugurazione dell’anno accademico della Lumsa (Libera Università Maria Ss.ma Assunta), nella parrocchia di San Gioacchino in Prati a Roma. Per essere veri docenti, "o meglio per essere veri maestri – ha detto il presule – non basta neppure la didattica. Occorre la passione educativa: il desiderio profondo di tirar fuori dall’allievo, dal ragazzo, dalla persona il meglio che c’è e che troppo spesso rimane nascosto, non maturato".” “"La nostra cultura ha aggiunto l’arcivescovo – ha bisogno di riscoprire un sapere che sia gravido di speranza; che guardi avanti, consapevole del fatto che la storia dell’uomo, per quanti disastri abbia conosciuto, non si è mai scontrata con l’irreparabile, con l’ineluttabile, con la parola ‘fine’. Questo sapere, però, esige che voi siate anche costruttori di speranza: perché se in questo non fermarsi della storia noi cristiani scorgiamo la mano paterna di Dio, pure sappiamo che questa sua mano si serve della mano dell’uomo". "E’ l’intelligenza della fede, questa – ha concluso mons. Marcianò ma è anche la fede che muove l’intelligenza".” ” ” “