“Siamo venuti qui, in Germania, da San Luca, per fare un pellegrinaggio penitenziale; per chiedere perdono, calabresi e tedeschi, per quanto la mano iniqua di alcuni fratelli ha amaramente compiuto”. E’ quanto ha ricordato ieri serra mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace al termine della visita-pellegrinaggio compiuta sabato e domenica a Duisburg, a circa un mese e mezzo dalla strage di Ferragosto che ha causato la morte di sei italiani, tutti di origine calabrese. Il "pellegrinaggio-penitenziale" promosso dal presule calabrese e dai sacerdoti che operano nelle Missioni cattoliche italiane del Ruhrgebiet, si è chiuso con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare di Essen, mons. Franz Grave e concelebrata da mons. Bregantini, da don Giuseppe Strangio, parroco di San Luca, dal delegato delle missioni Italiane in Germania, don Pio Visentin e dai sacerdoti che si occupano della pastorale per gli italiani. Sabato sera, nella chiesa di san Giuseppe a Duisburg, una veglia di preghiera guidata dai salesiani e dalle suore scalabriniane che operano nella stessa zona. (segue)