MYANMAR: L’AZIONE CATTOLICA "INVOCA L’INTERVENTO DELLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE" PER L’"AVVIO DI UN DIALOGO TRA LE PARTI"

L’Azione cattolica italiana "si sente vicina e solidale con il popolo birmano in questo momento particolarmente difficile della storia del Paese". Lo ha scritto, in occasione del convegno nazionale delle presidenze diocesane che si è concluso ieri a Castel San Pietro (Bo), la presidenza nazionale dell’associazione in un messaggio indirizzato ai vescovi della Birmania, affinché ne facciano partecipe tutto il popolo. "La violenta repressione – si legge – delle manifestazioni di piazza in atto a Yangon e in altre città, avviate dalle pacifiche e coraggiose proteste dei monaci buddisti, da parte del regime che da decenni governa il Myanmar, è una nuova dimostrazione della mancanza di libertà e di democrazia nel Paese asiatico". "L’Azione cattolica italiana – prosegue la nota – auspica l’immediata cessazione delle violenze sulla popolazione. Chiede il contestuale avvio di un dialogo tra le parti per la costruzione di una democrazia e di uno Stato di diritto rispettosi della dignità umana, dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone. Invoca quindi l’intervento della comunità internazionale, mediante l’impegno diretto delle Nazioni Unite, che ponga termine all’isolamento in cui è caduto il Myanmar, prefigurando un futuro di pace e di sviluppo per il popolo birmano".