"Che il film su Giuseppe Moscati abbia battuto L’Isola dei Famosi per noi non è più di tanto una sorpresa. È il chiaro segnale che la buona moneta scaccia la cattiva, che la gente apprezza la tv di qualità, che la tv spazzatura può essere arginata, che le storie vere, soprattutto, se positive, attraggono di più di quanto è costruito e non genuino. La conferma arriva anche dalle centinaia di e mail che arrivano dai nostri centri di ascolto in tutta Italia". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, l’associazione di telespettatori di matrice cattolica, in una nota diffusa oggi. "Questo – aggiunge Borgomeo – dovrebbe far pensare chi realizza i palinsesti ed è uno stimolo a rivedere la nostra tv, che si sta sviluppando troppo su modelli commerciali e che non tiene conto dei suoi fini divulgativi". presidente Aiart conclude con un appello: "Riflettano soprattutto chi produce e concretamente realizza l’Isola dei Famosi’ e abbiano il coraggio, queste persone, di trovare nuovi modelli comunicativi che superino i realyties, quanto di peggio la tv abbia realizzato in questi anni".